Dal 1999 Zauberteatro, nella tradizione che carat­terizza la compagnia grazie alla realiz­zazione di rappresentazio­ni “particolari” in luoghi scenici non tradizionali, “naviga” sul fiume, proponendo gli spettacoli a bordo degli antichi barchetti dei Renaioli.
Ci piace definire i nostri spettacoli sul fiume “ad impatto zero”. Per la normale vita della città, infatti, niente cambia. Le barche scivolano silenziose sul fiume e solo chi si affaccia dalla spalletta dei lungarni e dai ponti può notare, incuriosito ed affasci­nato, che “qualco­sa” sta acca­dendo, là in mezzo al fiume tranquillo. Tutto intorno la scenografia natu­rale è rappresentata dalla città stessa, nella sua bellezza, storica, incombente che non è un “di più” allo spettacolo ma ne costituisce parte integrante a tutti gli effetti.
Abbiamo puntato, in tutti questi anni, sulla “fiorentinità”: dalla riscrittura della Commedia dantesca di Venturino Camaiti ai testi cinquecenteschi del Vespucci e del Da Verrazzano fino ad una storia legata all’alluvione di Firenze del 1966. Una scelta ovvia, in fondo, anche se in linea con quella nostra innata volontà curiosa di riscoprire testi e luoghi dimenticati che accompagna Zauberteatro da oltre vent’anni.
Per questa estate 2009 il cartellone prevede diverse repliche de “La Divina Commedia: oratorio burlesco”, in scena, anzi in acqua, da undici anni e sempre gradita e richiesta dal pubblico, ed il debutto di una nuova produzione. Non potevamo che portare in Arno Galileo, in questo 2009, “Anno Galileiano! Il progetto nasce in collaborazione con il Museo di Storia della Scienza di Firenze (che sorge proprio lì, al fianco degli Uffizi), ma il “nostro” Galileo non sarà il serio e paludato scienziato: verrà fuori lo spirito da “tosca­naccio”, da uomo “vivo”, fra semiserie dissertazioni sul moto dei fluidi e le osservazioni, poetiche questa volta, della luna.

Mario Librando – direzione artistica Zauberteatro




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