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Ripartiamo? Ci proviamo, perlomeno...!
Non voglio essere pessimista, anzi: rispetto all'estate scorsa, quando un irrefrenabile quanto smodato "fremito di libertà" ci aveva ricondotto, veloci come un FrecciaRossa, verso la richiusura autunnale, le cose sembrano essere cambiate parecchio. Oggi abbiamo il vaccino e, soprattutto, una maggiore coscienza della situazione, dei comportamenti da tenere, del "nuovo mondo" nel quale ci ritroviamo tutti immersi.

Nel 2020, noi di Zauberteatro siamo stati fortunati ad inserirci, con la nostra ridotta programmazione nel nuovo spazio del Giardino dell'Iris, fra la timida riapertura settembrina degli spettacoli ed i giorni della "seconda ondata".
Una esperienza molto positiva sia sotto l'aspetto artistico (lo spettacolo "Lupi" è stato di grande soddisfazione per noi e per gli spettatori) che sotto quello logistico (dimostrando non tanto l'impagabile bellezza, già nota, del Giardino che ci ha ospitato, quanto la delicata ospitalità di chi il Giardino lo gestisce con enorme sacrificio ed amore).

Così siamo arrivati, in qualche modo, al 2021 ed eccoci qua di nuovo. Stavolta partiamo nei tempi giusti, all'inizio dell'estate, e sfoderiamo una vera e propria programmazione teatrale con tre produzioni diverse e sedici date previste fino alla metà di settembre.

Il luogo scenico è nuovamente quello del settembre scorso, "adagiato" sul prato prospiciente il laghetto nella zona bassa dello splendido "Giardino dell'Iris", gioiello incastonato nella morbida collina fra il Piazzale Michelangelo e le Rampe di San Niccolò.
Si parte con "Stagioni" di Silvia Guidi ed Alessio Riccio, nuova produzione 2021, spettacolo fatto di parole che diventano suoni e di suggestioni sonore che diventano ambientazioni. Indubbiamente "figlio naturale" di "Lupi", lo spettacolo, pur prendendo spunto dalla stessa curiosità che ci aveva spinto l'anno scorso verso le storie "divine", prende una strada diversa, nuova, lungo la quale il rapporto voce/musica incontra in maniera più convinta anche il movimento, pur senza diventare coreografia.
Silvia ci racconterà nuove storie di Dei o, meglio, di come gli Dei (e le Dee!) litigavano bellamente fra loro e si prendevano gioco l'uno dell'altra. Il mito di Persefone, di sua madre Demetra, del babbo Zeus e dello zio Ade ci spiega le ripercussioni che tutte le loro schermaglie hanno avuto sulla vita degli uomini, soggetti passivi che, da quel momento, avrebbero subito per l'eternità l'alternanza delle stagioni.
Anche stavolta (come già scrivevo nella presentazione di "Lupi") posso affermare che una curiosa affinità (non certo così casuale...), in fondo, lega quanto accaduto in questi ultimi due anni e le vicende raccontate: l'uomo, spesso tronfio nella propria arrogante "pienezza di sé", deve soccombere, ciclicamente, ai periodi bui imposti dagli Dei (siano questi nient'altro che la Natura, dei batteri o qualunque altra cosa) con l'unica speranza del ritorno alla primavera, alla rinascita, alla ripartenza.
L'uomo, credendosi imbattibile ed onnipotente, sfida tutto e tutti ma basta un niente, un evento imprevisto e fino a quel momento imprevedibile, uno stupido invisibile virus perché l'umanità tutta, curiosamente "nuda" senza più confini di stati, di razze, di religioni o di ricchezza, sia costretta ad abbassare la cresta.


Per continuare (e saremo già in pieno luglio!) avevamo bisogno di qualcosa di diverso, non vorrei dire di "più leggero"...
Da sempre si discute se i testi delle canzoni, o meglio, i testi di alcune canzoni sono da ritenersi “poesia” oppure no. L'assegnazione del Nobel alla Letteratura a Bob Dylan, ha confuso ancora di più le acque...
Non vogliamo dare risposte in materia: ma ci fa piacere dire umilmente la nostra.
Molte canzoni sono, senza ombra di dubbio, belle, bellissime, dei capolavori. Marcano indelebilmente la vita di ciascuno di noi. Ma, interpretando diversamente il testo, senza cambiarne una virgola, rimangono lo stesso fantastiche? O, magari, diventano altro...? Interpretare un’opera, nata come una canzone, senza cantarla ma analizzando e mettendo in luce le caratteristiche del testo, può farci scoprire emozioni nuove?
Sul palco un uomo e una donna, Silvia Guidi e Massimo Grigò, che, aiutandosi con i testi delle canzoni, si avvicinano, si allontanano, si amano complici o si detestano come amanti traditi, mentre in sottofondo risuonano le note delle canzoni.

Così nasce “...e noi fra di voi”, seconda nuova produzione Zauber che, parafrasando il titolo della famosa canzone di Aznavour del 1971, ripercorre quella che è stata la colonna sonora degli anni '70 e '80 per molti italiani.
Da “Minuetto” a “La prima cosa bella”, da Don Backy a Patty Pravo, una prorompente carrellata in bilico fra poesia, teatro, nuovi spunti di meditazione e inarrivabili attimi comici.


Lasceremo poi sfogare il caldo torrido e la voglia inconsulta di mare... Noi torneremo quando (...speriamo!) le prime leggere brezze serotine lasceranno intravedere l'ultimo spicchio d'estate...
Sarà la volta della ripresa di "Lupi" spettacolo che nello scorso autunno aveva lasciato molti spettatori inevitabilmente in "lista d'attesa".
La multiforme voce di Silvia Guidi, ben calata, incastrata, saldata, avviluppata alla musica, ai suoni, alle stanze sonore di Alessio Riccio, ci accompagnerà a riascoltare la truce vicenda di Licaone condannato, per essersi preso gioco di uno Zeus camuffato, a trasformarsi in bestia dannata e quella, in fondo tenera e grandiosa allo stesso tempo, di Deucalione e Pirra che riescono, grazie alla loro dedizione (ed alle loro preghiere), a salvare l'umanità dalle ire divine.


Una doverosa (e triste) nota, infine, prima di concludere: anche per questa estate 2021 (come forse avrete già intuito...!) saremo orfani dei nostri cari barchini a bordo dei quali, fin dal millennio scorso, passavamo le nostre estati. Niente "Fiume Arno 2021", quindi. Il distanziamento sociale ha colpito ancora, come già aveva fatto l'anno scorso: lo spazio a bordo è quel che è e non possiamo farci niente.
Per di più, stante la penuria di turisti, probabilmente gli amici Renaioli non porteranno nemmeno le barche a Firenze, dall'Ellera dove regolarmente stazionano d'inverno, nella gora del mulino, al riparo dalle piene. Un pezzettino di Fiorenza in meno, forse... ma torneremo a navigare!


Mi si permetta anche di ringraziare il Comune di Firenze che ha deciso di inserire i nostri spettacoli nel cartellone della rassegna "Estate Fiorentina 2021" e, soprattutto, la Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze senza la quale tutta la nostra attività sarebbe assolutamente irrealizzabile.


Riassumendo, "Stagioni" debutterà lunedì 14 giugno, con repliche nei giorni 17, 18, 21, 23, 28 e 30 giugno e 1 luglio 2021 al GIARDINO DELL'IRIS (con accesso dal cancello sul Viale Poggi 3a, accanto all'ex ristorante "Le Rampe").

Nello stesso luogo andrà in scena dal 6 al 9 luglio 2021, lo spettacolo "...e noi fra di voi" e, dal 7 al 10 settembre 2021, lo spettacolo "Lupi".

Tutti gli spettacoli avranno inizio alle ORE 20:00 nei mesi di giugno e luglio ed alle ORE 19:00 nel mese di settembre.
Il costo dei biglietti è di euro 15,00 per l'intero e di euro 12,00 per il ridotto.
I posti sono limitati e la prenotazione è consigliata.

Informazioni: www.zauberteatro.com
Prenotazioni Zauberteatro: tel 327.6256689 oppure e-mail info@zauberteatro.com

Per poter accedere allo spettacolo sarà indispensabile sottoporsi alla misurazione della temperatura corporea, l'utilizzo delle protezioni delle vie respiratorie ed il rispetto del distanziamento fisico secondo quanto previsto dal DPCM del 2 marzo 2021 (in particolare all'articolo 16, relativo agli "Spettacoli aperti al pubblico" e nell'Allegato 26, riguardante "Spettacoli dal vivo"), da sue eventuali modificazioni e da Ordinanze della Regione Toscana e/o del Ministero Salute.


Mario Librando – direzione artistica Zauberteatro









locandina e pagine web di "STAGIONI"




locandina e pagine web di "E NOI FRA DI VOI"




locandina e pagine web di "LUPI"