Il parco di Villa Fabbricotti, in estate, si trasforma in uno dei principali palcoscenici cittadini dedicati alla prosa.
Le rassegne curate da Zauberteatro, negli anni, hanno incontrato sempre maggiore interesse di pubblico e critica, grazie soprattutto alla qualità degli spettacoli e degli interpreti ed alla novità della proposta culturale, tanto dal punto di vista della drammaturgia (grande spazio è sempre stato dedicato alla nuova scrittura scenica) quanto sotto l’aspetto strettamente teatrale.
Dal 2001 ad oggi nel parco e sul palco si sono alternati spettacoli vari, adatti, nella tradizione Zauberteatro, ad un pubblico il più eterogeneo possibile.
Per questa estate 2009, fra il 25 giugno ed il 1 agosto, sono in cartellone otto spettacoli per complessive ventitre repliche e due serate, quali eventi fuori programmazione, dedicate ai giovani usciti dagli stage di Alessandro Baldinotti e Silvia Guidi.
Due sono gli spettacoli prodotti da Zauberteatro; gli altri, di compagnie ospiti, sono quasi tutti assolute novità (per lo meno per la nostra città).


Villa Fabbricotti (dal 2001 ad oggi)

Le rassegne di Villa Fabbricotti hanno assunto sempre più il ruolo di “luogo deputato” per la prosa estiva a Firenze. Negli anni il numero delle proposte teatrali è aumentato, così come il numero degli spettatori e l’attenzione della critica regionale. Una crescita lineare, direi, limitata solo dal numero massimo di spettatori che possiamo ospitare e dal numero di serate che l’estate ci permette.
Dal 2001 ad oggi si sono avvicendati nel Parco più di cinquanta spettacoli per quasi duecento repliche complessive alle quali hanno assistito oltre tredicimila spettatori. Le programmazioni, sempre più ricche e variate ogni stagione, hanno visto l’alternanza fra produzioni Zauberteatro e spettacoli “ospiti” di compagnie di primo ordine.
Non sono certo numeri da grande teatro, i nostri: in poche serate il massimo teatro cittadino ci supererebbe alla grande e ne basterebbero un paio ad un palazzetto dello sport per polverizzare i nostri risultati! Ma, nella nostra indubbia illusione (come avrebbe altrimenti fatto Zauberteatro a sopravvivere per oltre vent’anni?), avere quasi duemila spettatori in poco più di venti serate su una tribuna da cento posti, ci sembra un risultato da non disprezzare.
Fra le creazioni Zauberteatro che hanno debuttato a Villa Fabbricotti ci piace ricordare “All’impruìsa, la Commedia!” (2003, regia P. Lelli), spettacolo itinerante dedicato alla storia della Commedia dell’Arte, ripreso e più volte mandato in onda da RAI Doc, “Riso Olimpico” (2005, regia M. Andrei), spettacolo “corale” con quasi trenta attori in scena dedicato ad una divertente rilettura del periodo fascista, e “Scintille futuriste” (2005, regia S. Carotti), vero e proprio esempio di ricerca (e riscoperta) drammaturgica e scenografica, che nello scorso aprile ha raccolto un notevole successo sul palco del Teatro Puccini.
Fra gli interpreti che hanno “pestato le tavole” del nostro palco ricordiamo, oltre ai toscani Carlo Monni, Sergio Ciulli, Sandro Carotti, Marco Natalucci, Alessandro Baldinotti, Teresa Fallai, Massimo Grigò, Silvia Guidi, Massimo Salvianti, attori del calibro della friulana Giuliana Musso, del mantovano Giovanni Franzoni, della veneta Paola Di Meglio, del romano Gilberto Colla e cento altri.
Grande attenzione sempre verso la drammaturgia contemporanea: negli anni sono stati messi in scena testi, in alcuni casi in prima nazionale, tanto di autori affermati (da Claudio Magris a Ugo Chiti, da Alberto Severi a Giovanni Testori) che di scrittori emergenti (Manuela Critelli, Francesco Mancini e Maurizio Lombardi sono solo alcuni esempi).

Mario Librando – direzione artistica Zauberteatro




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