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i soci 'fondatori' i soci 'amici' lo Statuto di Zauber

STATUTO


Articolo 1

È costituita la ASSOCIAZIONE CULTURALE denominata "ZAUBER".
L'Associazione è apolitica, aconfessionale e non ha scopi di lucro.
L'Associazione ha durata illimitata.

Articolo 2

La sede legale dell'Associazione è in Firenze, via Pier Capponi n. 80, e potrà essere trasferita per semplice decisione dello Studio Artistico (S.A.) che costituisce l'organo direttivo e amministrativo dell'Associazione, il quale potrà anche deliberare l'apertura di sedi decentrate.

Articolo 3

L'Associazione Culturale ZAUBER si propone di svolgere attività teatrale, musicale ed artistica in genere, attraverso ricerca rigorosa ed interdisciplinare, sia da parte degli associati che di compagnie e complessi esterni.
L'Associzione Zauber è aperta ai contributi culturali e materiali provenienti da paesi esteri al fine di godere di una fisionimia internazionale che salvaguardi costantemente il livello intellettuale dell'attività.

Articolo 4

L'anno sociale va dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno.

Articolo 5
I soci dell'associazione sono: Consiglieri Fondatori, Consiglieri ed Amici.

Articolo 6

I Consiglieri Fondatori sono componenti di diritto dello Studio Artistico che amministra l'associazione.

Articolo 7

L'ammissione dei Consiglieri viene deliberata dallo Studio Artistico a maggioranza dei 2/3 dei suoi componenti, dietro domanda scritta dell'interessato e presentazione di almeno uno dei Consiglieri Fondatori.
I diritti dei Fondatori e Consiglieri sono:
- partecipare all'Assemblea Generale con diritto di voto;
- essere eleggibili alle cariche associative.

Articolo 8

L'ammissione degli Amici è deliberata dallo Studio Artistico a maggioranza dei 2/3 dei suoi componenti. Gli Amici sono sostenitori e collaboratori dell'Associazione e partecipano all'Assemblea con diritto di parola.

Articolo 9
La decadenza della qualifica di socio viene deliberata dallo Studio Artistico a maggioranza dei 2/3 dei suoi componenti.

Articolo 10

L'Associazione nell'Assemblea ha il suo organo sovrano.
All'Assemblea sia ordinaria che straordinaria partecipano i Consiglieri ed i Consiglieri Fondatori con diritto di voto e/o con diritto di parola che sono in regola con il pagamento delle quote sociali.
L'Assemblea è ordinaria e straordinaria. L'Assemblea approva le linee programmatiche dell'Associazione, delibera sulle materie per la quale è stata convocata, modifica lo Statuto, elegge per la prima volta i componenti eleggibili dello Studio Artistico e del Collegio dei Revisori, delibera circa lo scioglimento della Associazione, salve le disposizioni agli artt. 15 e 16.
Le decisioni sono valide a maggioranza dei 2/3 dei presenti, degli aventi diritto al voto.
L'Assemblea ordinaria è convocata dallo Studio Artistico una volta l'anno. L'Assemblea Straordinaria è convocata dallo Studio Artistico ogni qualvolta lo si ritenga opportuno ovvero su richiesta scritta, che indichi l'Ordine del giorno, di almeno la metà dei soci.
L'Assemblea è presieduta dal Presidente dello Studio Artistico o, in sua assenza, da un componente dello Studio Artistico.
L'Assemblea è valida qualora sia presente almeno un componente dello Studio Artistico e, in prima convocazione, con la presenza della metà più uno degli aventi diritto al voto.
Trascorsa un'ora da quella fissata per la prima convocazione l'assemblea si riterrà validamente costituita in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti.
In mancanza della formale convocazione l'assemblea si reputa regolarmente costituita quando è rappresentata l'intera compagine associativa, siano intervenuti tutti gli Amministratori e i componenti del Collegio dei Revisori.
In sede assembleare gli associati possono farsi rappresentare da altri associati, mediante delega scritta da conservare agli atti sociali; è vietato il cumulo delle deleghe in numero superiore a due.
La convocazione dell'assemblea avviene tramite avviso postale o mediante affissione nei luoghi di attività dell'Associazione con almeno 8 (otto) giorni di anticipo.

Articolo 11

Lo Studio Artistico è formato da 3 a 7 membri nominati dall'assemblea. L'Assemblea stessa designa il Presidente fra i Consiglieri nominati.
Almeno i 2/3 dello Studio Artistico deve essere composto dai Consiglieri Fondatori. Lo Studio Artistico dura in carica fino a tempo indeterminato, salvo revoca o dimissioni, ovvero per il tempo di volta in volta determinato dall'assemblea in sede di nomina.
I membri dello Studio Artistico non riceveranno alcuna remunerazione, salvo il rimborso spese.

Articolo 12

Lo Studio Artistico si riunisce almeno due volte l'anno.
Esso deve:
- stabilire le quote sociali per i Consiglieri e quelle minime per gli Amici;
- operare onde realizzare le disposizioni necessarie al raggiungimento dei fini dell'Associazione;
- deliberare in merito all'ammissione dei nuovi soci e alla revoca della qualifica di Consigliere o Amico (V. art. 9);
- nominare, ed eventualmente revocare, una o più commissioni di lavoro, nonché un Presidente Onorario;
- redigere i bilanci attuali preventivi e consuntivi prima di sottoporli per la ratifica all'Assemblea dei soci;
- convocare annualmente l'Assemblea Ordinaria prefissandone l'Ordine del giorno il luogo e l'orario;
- nominare, al suo interno, le cariche sociali: Presidente, Vice-Presidente e Tesoriere;
- ripartire al suo interno le mansioni ai vari componenti;
- aggiornare e comunicare all'Assemblea le liste sociali.
Le delibere dello Studio Artistico sono prese a maggioranza dei 2/3 dei componenti. I membri assenti possono votare per delega scritta.
Per le decisioni relative alla scelta dei testi da rappresentare, dei luoghi scenici da utilizzare e per le altre opzioni considerate fondamentali è richiesto il consenso dei 2/3 dei Consiglieri Fondatori.
Lo Studio Artistico può adottare, con il consenso di tutti i Consiglieri Fondatori, misure transitorie o regolamenti interni provvisori aventi forza di Statuto, compreso il "cerimoniale dello Zauber".

Articolo 13

Il Presidente dello Studio Artistico rappresenta legalmente l'Associazione. In sua assenza o su delega, il Vice Presidente ne fa le veci.
Il compito del Presidente è di essere garante della strategia politico-programmatica della Associazione espressa dai suoi organi statutari.

Articolo 14
L'Assemblea ordinaria nomina un Sindaco Revisore e due supplenti.
Il Sindaco dura in carica tre anni.
I Sindaci revisori debbono controllare e rivedere la gestione nonché il bilancio preventivo e consuntivo di ogni anno. I Sindaci Revisori possono partecipare alle adunanze dello Studio Artistico senza voto deliberativo.

Articolo 15

L'Associazione, nella persona del suo Tesoriere, amministra il Patrimonio sociale e tiene la contabilità nelle forme di legge con la documentazione necessaria e richiesta da particolari iniziative.

Articolo 16

Il patrimonio sociale è composto dalle quote sociali, da donazioni, atti di liberalità, sussidi od altro da parte di Enti Pubblici e Privati, Associazioni o privati cittadini, nonché da tutti i beni mobili ed immobili eventualmente acquistati che non siano stati alienati per decisione dello Studio Artistico.

Articolo 17
L'Associazione può essere sciolta col voto favorevole di almeno i ¾ degli associati, ai sensi dell'art. 21 c.c. ultimo comma, dalla assemblea straordinaria convocata a tale scopo.
In questo caso l'associazione dovrà nominare uno o più liquidatori e determinerà le modalità di liquidazione del patrimonio sociale in base alle finalità statutarie dell'Associazione.

Articolo 18

Le eventuali modifiche del presente Statuto sono decise dall'Assemblea a maggioranza dei 2/3 dei suoi componenti, comunque con il consenso dei Consiglieri Fondatori.

Articolo 19
Tutte le eventuali controversie sociali fra i soci e tra questi e l'associazione o suoi organi, saranno sottoposte, in tutti i casi non vietati dalla legge e con esclusione di ogni altra giurisdizione, alla competenza di un collegio di tre probiviri da nominarsi dall'assemblea; essi giudicheranno ex bono et aequo senza formalità di procedura. Il loro lodo sarà inappellabile.

Articolo 20

Per le materie non disciplinate dal presente statuto, valgono le norme generali del Codice Civile in materia di associazioni.