zauberteatro
firenze


26.01.2009



"Giornata della Memoria - 27 gennaio 2009":
ultime repliche di "CAMPO INFERNO"



Ultime repliche dello spettacolo "CAMPO INFERNO - Requiem laico per non dimenticare".
Lo spettacolo sarà in scena a Firenze, al Teatro dell'Affratellamento (via Giampaolo Orsini 73), fino a giovedì 29 gennaio (ore 21.15; biglietti euro 12,00/9,00).

“Campo Inferno” ha per sottotitolo “Requiem laico per non dimenticare” e questo è già una chiara dichiarazione d'intenti.
Lo spettacolo ha debuttato un 11 settembre (del 2003), “data simbolo” ormai, purtroppo, per tutti, e viene ripreso, nel 2009, in occasione di un'altrettanto simbolica occasione, la “Giornata della Memoria” (27 gennaio).
Su tutto regna indiscussa la “parola”. Come precisa il regista, qui anche autore del testo, Sergio Ciulli - attore e regista fiorentino che non necessita di presentazioni - è basato, a seguito di un lavoro di raccolta e di ricerca sui testi e sui resoconti dei successivi processi, sul racconto, duro, violento e crudo, di quanto avveniva nei campi di sterminio tedeschi durante il secondo conflitto mondiale. Ma non vi è mai nessun riferimento a luoghi, nomi o date: si vuole accentuare l’“universalità” della violenza. L’uomo contro l'altro uomo. Questo porta Ciulli a definire la sua opera come una “rappresentazione di un possibile Campo di Sterminio oggi attivo e presente in ogni parte del mondo” ed il nostro non è pertanto “Lager Inferno”, ma un generico “Campo Inferno”.
Proprio in questa “quotidianità”, in questa “totalità” che trascende nazioni, religioni, lingue e periodi storici, si inserisce la scelta di appoggiarsi ad uno dei testi che sono alla base della nostra cultura occidentale: “La Divina Commedia”. L’inferno dantesco è sempre presente (e, obiettivamente, non poteva essere altrimenti) fin dall’inizio dello spettacolo sotto forma di brani registrati (i più famosi, dall’incipit a Paolo e Francesca, da Caronte all’Ugolino) accompagnati da immagini proiettate che sovrastano, per le loro dimensioni, gli stessi attori in scena. Nello sviluppo del testo anche le immagini si trasformano: da quelle che sono nella mente di tutti la rappresentazione “canonica” di Dante, le tavole di Gustavo Doré, si arriva fino ad una serie di sconvolgenti immagini che tentano di accomunare tutti i campi di sterminio, tutti i prigionieri e tutte le violenze del mondo, dai campi di Dachau ed Auschwitz, ai prigionieri della Grande Guerra, da Guantanamo al Medio Oriente, dalle prigioni “di stato” alle situazioni più abbandonate e dimenticate.


Le note sullo spettacolo "CAMPO INFERNO" sono al seguente link
Il cartellone completo degli spettacoli di Zauberteatro è disponibile al seguente link

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