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"Apocalisse"



di Niccolò Rinaldi dai testi attribuiti a San Giovanni
musiche originali Claudio José Boncompagni

interpreti:
Sandro Carotti (voce recitante)
Paola Ugolini (voce recitante)
Stefano Bianchi (violino)
Marco Bini (sassofono)
Luca Becorpi (clarinetti)
Lucia Luconi (tromba)

allestimento: Mario Librando, Massimo Carotti



La tentazione di esprimere con musica e voce - ma certo anche con rappresentazioni figurative - le seducenti immagini apocalittiche, è pari al panico che esse generano in chi, tentando di dar loro corpo, se ne sente subito schiacciato. L a narrazione di Giovanni, in straordianrio equilibrio fra ordine esplicito ed esaltazione mistica, fra concitazione emotiva e programma liturgico, dona a questo racconto una luce per noi piena di mistero: quella propria delle visioni che portano ad esperienze non terrene, ma dovute al contatto spirituale tra l'uomo-profeta e la parola di Dio. Nell'incontro divino si perde qualsiasi riferimento umano, ed un lungo terremoto può esaurirsi in un istante, una sola parola angelica può risuonare per l'eternità, la voce di Satana può riecheggiare come quella di un fanciullo. Tempo reale e tempo interiore dell'avventura spirituale, dimensione metafisica e condizione terrena sono avvolti in una percezione a noi sconosciuta: ed a noi, semplici interpreti di una visione profetica risolutiva, vale a dire che fa e disfa tutto in quanto Apocalisse, non rimane che risolverla con gli umili mezzi - musica e voce - e con la sensibilità intuitiva di cui disponiamo. La descrizione di Babilonia e, dall'altra parte, quella di Gerusalemme, rappresentano, in qualche modo, il paradigma di tutta la tensione umana e quindi artistica.
Attraverso il continuo alternarsi - come nella visione di un caleidoscopio meraviglioso - dalla immobilità sublime di mari di cristallo alla dinamicità delle diaboliche cavallette, dall'oro splendente, all'"ulcera brutta e maligna", dall'ira incontenibile al banchetto di Dio, colmo della carne dei nemici, l'Apocalisse tende un filo che conduce dalla A alla Z di questa tensione vitale ed espressiva: la strada da Babilonia a Gerusalemme va dallo scatenarsi della vendetta al più grande atto d'amore. In questo senso Apocalisse è un testo limite, ai confini dell'irrapresentabilità.
Ed il nostro non è allora che un tentativo di avvicinarsi alla grandiosa storia dell'Apocalisse, il cui senso va ricercato più che nella suggestione dei suoni strumentali e vocali, direttamente nella trascendenza ddelle parole di Giovanni.

Niccolò Rinaldi



Il testo di Apocalisse è stato integralmente tradotto ed adattato, dalla versione in greco, da Niccolò Rinaldi.
Il linguaggio affabulatorio e visionario di Giovanni è reso, nella nostra versione, dall'uso frequente di anancoluti, da errori di "consecutio temporum", dalla ripetizione di alcune parole, dall'eliminazione di quasi tutte le relative, dalla ricerca di parole forti ed a volte gergali. Una "partitura" di parole, a volte un gioco di assonanze che materializzano la visione e si susseguono e cambiano con ritmi e sfumature sempre diversi.
La profezia è in atto e non viene raccontata come già accaduta: i due "parlanti", insieme ai musicisti, compiono così questo viaggio in un tempo reale.
Le musiche esplorano i vari momenti della visione. Si materializzano, con un breve Preludio, all'inizio dell'estasi di Giovanni e, via via, si organizzano in strutture sempre più complesse, passando da momenti di "pieno" a punti di estrema rarefazione e di silenzio.

1. Sezione introduttiva
2. Giovanni in estasi viene rapito da un Angelo e portato in cielo
3. Il trono di Dio
4. Il libro dei Sette Sigilli
5. Vengono aperti i primi quattro Sigilli (i quattro Cavalieri dell'Apocalisse, prime quattro sventure)
6. Quinto Sigillo (quinta sventura)
7. Sesto Sigillo (sesta sventura)
8. Settimo Sigillo (silenzio in cielo)
9. Sezione delle Sette Trombe
10. Offerte a Dio
11. Vengono suonate le prime quattro Trombe (prime quattro sventure, più pesanti di quelle dei Sigilli)
12. Quinta Tromba (cavallette con potere di scorpioni tormentano gli uomini)
13. Sesta Tromba (un esercito infernale si abbatte sugli uomini col potere di tormentarli senza ucciderli)
14. Il giuramento dell'Angelo (piccolo libriccino che Giovanni inghiotte)
15. Settima Tromba (in cielo si apre il Tempio di Dio)
16. La Donna ed il Dragone
17. La prima Bestia
18. La seconda Bestia
19. L'Agnello sul monte Sion con 144 mila fedeli
20. Il Giudizio di salvezza e di condanna
21. I Sette Angeli ed il canto dei vittoriosi
22. Sezione delle Sette Coppe piene dell'ira di Dio
23. I Sette Angeli versasno le Sette Coppe sulla Terra (sette piaghe più violente di quelle delle Trombe)
24. Uno dei Sette Angeli mostra a Giovanni la città di Babilonia (città simbolo del peccato universale)
25. Lamento ed invettiva contro Babilonia
26. "Alleluia"
27. Intervento conclusivo di Cristo
28. Il Regno millenario
29. Il Giudizio Finale
30. Avvento di un mondo nuovo: nuovo cielo e nuova terra
31. La Gerusalemme Celeste: la città Santa scende sulla Terra
32. Conclusione