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"Ti sei accorta, Alberta?"
di Sergio Ciulli
elaborazione teatrale del materiale raccolto da Alberta Bigagli
nell’Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Montelupo Fiorentino

interpreti:
Ornella Grassi (Alberta)
Paolo Lelli (Giuseppe della terra)
Giovanni Carli (Olindo del fuoco)
Lorenzo Salvadori (Bruno dell’aria)
Marco Lombardo (Giovanni del mare)

regia: Sergio Ciulli
musiche originali: Daniele Andriola
impianto scenico e luci: Mario Librando
ideazione costumi: Marcella de Faveri

aiuto regia: Cristina Addis
tecnico luci: Marco Faccenda




“Ti sei accorta Alberta?” così inizia lo spettacolo.
Chi è Alberta?
Alberta è il personaggio ombra di un'altra Alberta che esiste anche fuori dal palcoscenico.
Esiste, raccoglie parole di altri e le scrive per loro. Allora gli altri le scoprono come proprie e tornano a viverle…
E anche tornano a vivere…
Dove raccoglie le parole Alberta? Dove ci sono altri che altri come noi hanno rinchiusi. Ma anche dove altri come noi che non sono rinchiusi si rinchiudono da soli…
Alberta bussa a tutte le forme di prigione e spesso riesce a farsi aprire…
Dice: Tu parli e Io scrivo…
Lo spettacolo elabora ciò che Alberta ascolta dagli altri diversi e lo mostra inventandolo in una nuova forma ma rispettandone la comunicazione.
Mostra Alberta che vive gli altri, Alberta che è accolta dagli altri, Alberta che è una degli altri.
E soprattutto mostra gli altri riconoscendoli simili.

Sergio Ciulli


Sono agli albori della mia vita e già scrivo, soprattutto in poesia. Mi piaccio, vista nell’acqua chiara della carta. A lungo creo e gli altri prendono ad osservarmi. Poi sarò io che prenderò ad osservare gli altri, criticamente. È bello entrare, analizzare, scoprire. Ma non mi basta.
Negli avanzati anni settanta, nascono proprio a San Salvi i miei Incontri di Linguaggio Espressivo, secondo la tecnica “tu parli, io scrivo”. La sete comincia a calmarsi, mentre le mani toccano materia sempre più calda. Da una sede all’altra arriverò all’Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Montelupo.
Mi vengono vicino, ogni volta, numerosi e vari personaggi, ossia uomini di vera personalità. Come i montelupini Olindo, Giovanni, Giuseppe, Bruno. Con loro la comunicazione è piena e mi sento nel flusso. I nostri documenti, artigianali o stampati in volume, vanno riempiendo il mondo letterario.
Ora gli amici del privato vogliono seguirmi e occuparsi di questo mio andare, questo mio raccogliere la passione. Nasce un Archivio ed un Periodico come sua emanazione. Nasce una Associazione per proteggere e conservare. È già tanto e posso riposarmi? No davvero! Ho piuttosto senso di attesa.
Ed ecco finalmente il grande evento. La poesia che mi viene regalata, la Poesia della vita umile e chiusa, nell’uscire all’aperto si incontra con il Teatro ed il suo forte modo di intervento. Lo innamora subito di sé.

Alberta Bigagli