Mario Librando

produzione Zauberteatro
in collaborazione con

Del risciacquar
la toga in Arno
ovvero
Discorso intorno alle cose che dell’acqua e del cielo sentono, fatto dal signor Galileo Galilei usando di poesia e di quant’altro inventare sia dato attorno al vero e a se medesimo
di Sergio Ciulli da testi di Galileo Galilei ed altri autori
con
Massimo Grigò
regia
Sergio Ciulli
musiche originali
Daniele Andriola e Susy Bellucci
allestimento scenico
Mario Librando e Giacomo Pipitone
aiuto regia
Camilla Daldoss
Firenze, fiume Arno
13, 14, 20, 21, 22,
27, 28 e 29 luglio 2010
L'occasione è stata il 2009, '”Anno Galileiano”. In realtà il “personaggio” Galileo era da tempo che ci affascinava: aspettavamo solo il pretesto per poterci lavorare sopra. L'incontro con i responsabili del Museo di Storia della Scienza di Firenze, poi, ha fatto sì che potesse realmente nascere qualcosa di interessante.
Come già più volte fatto con altre figure storiche eccellenti, uno su tutti con il Lorenzo de' Medici dello spettacolo “1492 – libri di Lorenzo”, ci piace andare a cercare gli aspetti meno conosciuti dei personaggi. E questo caso non è diverso: il “nostro” Galileo, che prende vita dal testo sapientemente redatto da Sergio Ciulli, regista ed attore fiorentino che non necessita di presentazioni, è ben lontano dalla figura ieratica e paludata dello scienziato e cattedratico alla quale siamo abituati. Lo troviamo in barca a ragionar sì di “cose scientifiche” sui fluidi ed altri temi, ma pronto a divagare, a lasciarsi portare lontano dalla musica, dalla corrente del fiume o dalla poesia dell'Ariosto. Quasi un vincolo, per lui, non certo un privilegio, il “dover portar la toga” professorale; ne farebbe volentieri a meno, soprattutto nel caso di attività quotidiane, da uomo qualunque, alle quali non disdegna di dedicarsi.
Si naviga sull'Arno, ideale collegamento fra le due città galileiane, Firenze e Pisa, si sogna, si sorride. La speranza è quella che il cielo ci riservi la presenza in scena della Luna, quella vera, unica “ospite d'onore” della festa.
Un doveroso ringraziamento va alla Direzione ed al personale del Museo di Storia della Scienza, recentemente ristrutturato e riaperto al pubblico col nuovo nome di “Museo Galileo”. Il loro aiuto è stato indispensabile: dalla consulenza scientifica, all'accesso ai preziosi testi della biblioteca fino al “prestito” del prezioso costume di scena.
MASSIMO GRIGÒ -
Diplomato alla Bottega Teatrale di V. Gassman, collabora con Remondi e Caporossi per sei anni. Per dieci anni lavora col regista Angelo Savelli. Con la compagnia Lombardi-Tiezzi è impegnato come attore in diversi spettacoli. Inoltre lavora con le più note compagnie fiorentine: Kripton, Arca Azzurra, Laboratorio Nove. Nel cinema ha lavorato in due film dei fratelli Taviani.
SERGIO CIULLI -
Attore, Regista, Autore di testi per il teatro e la radio, formatosi alla scuola di Tatiana Pavlova e delle esperienze del teatro universitario, nella sua storia quarantennale di attore è stato diretto ed ha collaborato (anche come regista) con i nomi più prestigiosi dello spettacolo spaziando dal teatro al cinema, dalla radio alla televisione.
"Interprete raffinatissimo, dotato di grande maestria vocale e sensibilità musicale" ha anche un costante rapporto con Enti Lirici e Musicali per i quali è docente di arte scenica, interprete e regista. Molti i suoi testi-spettacolo intorno alle figure più rappresentative del teatrolirico; un esempio è il suo "Che vena quel Verdi Giuseppe…" nato per il teatro e poi passato in versione radiofonica per la RAI con la sua stessa regia. O anche "Rossiniana…" affabulazione scenica che ha conosciuto una versione per il Rossini Opera Festival di Pesaro.
Nelle ultime stagioni teatrali è rappresentato come autore con "Di Calandrino e di altri suoni del tempo della peste…" e con "La Veglia". Come attore nelle ultime stagioni di prosa è stato interprete per il Teatro Stabile dell'Emilia-Romagna di "Donna Rosita nubile" di Lorca; con altra formazione, del "Don Chisciotte" di Bulgakov (dove ha offerto, nel ruolo del titolo, quella che la critica ha salutato come "grandissima prova d'attore"); di "Fade Out" da Beckett.
Per Zauberteatro è stato protagonista, oltreché drammaturgo e regista, in "Minetti, Lear, Minetti" da Thomas Bernhard, in "La conta" di Luigi Bernardi (coprodotto con Accademia'96 di Bologna). Drammaturgo e regista in "Campo Inferno" (coprodotto con la Compagnia del Cardigan) e di "Ti sei accorta, Alberta?" da testi di Alberta Bigagli (2007).